domenica 16 gennaio 2011

La mamma di Marchionne e la questione di Mirafiori

All'insegna della multicanalità, riportiamo un interessante scambio di vedute avvenuto su FaeisBus tra bradipo, cipputi ed altri amici di bradiponevrotico, come Francesco Chiantese

Il tema è di giornata e le opinioni non scontate. Comunque, un tentativo di andare oltre gli slogan. Un saluto a tutti

Bradipo. Vedi Cipputi, io non avevo intenzione di difendere Marchionne, che da uomo di potere qual è non ne ha certo bisogno, ma di porre la questione di come noi approcciamo il problema. Tacciare Marchionne, Bonanni, Angeletti o chi sostiene l’acco...rdo di essere padroni sfruttatori o dei servi del padrone (o figli di troia) non aiuta né a spiegare né a risolvere i problemi, ovvero comporre i conflitti attraverso soluzioni che tengano conto dei diritti delle parti socialmente più deboli ma che permettano all’azienda di essere competitiva.
Il problema della produttività, poi, è cronico nel nostro paese, a tutti i livelli. E la produttività è centrale per rendere possibile la presenza di un sistema industriale, con le sue imprese, i suoi operai, i suoi impiegati, etc.

La dignità dei lavoratori ovviamente viene prima della produttività.
Ma modifiche all’organizzazione del lavoro simili a quelle proposte sono già operative in altri settori industriali, anche con l’accordo di tutto il mondo sindacale (che poi sulla questione della rappresentanza sindacale nelle aziende ci sarebbe molto da discutere…)

Io ho grande rispetto per il lavoro degli operai delle presse, delle verniciature, delle catene di montaggio, che fanno un lavoro estremamente faticoso, e penso che tu su questo non abbia dubbi. Ma semplicemente sono sicuro che impostare la discussione sul Noi contro Loro, su Lavoro contro Capitale non serva a migliorare le condizioni di questo paese, che ha bisogno di entrambi e ha bisogno di una discussione politica con uno sguardo ampio.

Il conflitto è un indispensabile strumento di lotta ma poi ci devono essere anche le soluzioni concordate. Sennò si finisce per fare delle battaglie che ci riempiono di orgoglio, che ci fanno sentire comodamente dalla parte giusta ma che hanno il difetto di non offrire una prospettiva.

P.S. ho sentito Samuele Bersani e lui e d’accordo con te. Quindi sono solo..

Cipputi. Si ma come dice la stessa parola "status", lo status di fb è uno spazio per esprimere stati d'animo, non credo sia possibile articolare ragionamenti con 300 battute. In ogni caso, il tuo lunghissimo ragionamento, ripeto, non ha nulla a che ...vedere col caso specifico.
La produttività degli operai non c'entra nulla col fatto che marchionne stia tentando (e forse ci sia riuscito) di far tornare i diritti dei lavoratori indietro di cento anni, uscendo dalla confindustria e minacciando di lasciare il paese dopo che il paese ha tenuto viva la fiat per decenni, perché "dava lavoro agli italiani".
Dunque, quando dico che Marchionne è un figlio di troia, non esprimo un giudizio sulle relazioni tra padroni e lavoratori, ma su Marchionne e sulla sua gestione della vicenda Mirafiori.
Dunque, a meno che tu non pensi che Marchionne sia stato onesto e condivisibile in questo passaggio, il tuo ragionamento di contesto è fuoriluogo rispetto alla mia considerazione su Marchionne. Ed è il problema che sta allontanando tra l'altro il Pd dal suo popolo: perdersi in distinguo e premesse, quando non è il momento.

Cipputi. ...anche perchè mettendo in relazione la produttività degli operai con l'operazione di Marchionne, implicitamente stai giustificando parzialmente il suo comportamento. Come quando di fronte a uno stupro, uno nel dire che è sbagliato, comincia dicendo: "certo, se una va in giro vestita come una mignotta non è il massimo, però.."

Bradipo. Il riferimento allo stupro è piuttosto manipolatorio, quindi quando ci vediamo ti meno io.

Io volevo squarciare quell'unanimismo che c'è intorno alla questione e che nelle ristrettezze di spazio di FB si esprime in posizioni facili e approva...zioni in batteria. Qualcosa tipo, "sempre e comunque con la fiom". Ecco questo è un modo di ragionare infantile.

Che ce ne fotte, noi tifiamo per loro tanto non dobbiamo mica capire quali siano le sfaccettature del problema prima di scegliere. A noi basta essere dalla parte giusta. E poi se la fiat va a puttane che ce ne fotte, siamo mica metalmeccanici noi?

Cipputi, sono convinto che tu non la pensi così, per questo faccio polemica con te...

Cipputi. No, non la penso così, ma ripeto che secondo me quello che sta facendo Marchionne e la discussione sul modello produttivo non sono due cose collegate. Il suo trucco è questo, farle sembrare legate.
Lui sta semplicemente ricattando dei padri ...di famiglia per potergli togliere dei diritti sacrosanti.See More
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Francesco Chiantese. Marchionne, però, resta un figlio di troia.

Bradipo. CVD

Massimiliano Perrone. No dai almeno figlio di Tonna...in una tonnaia!

Francesco Chiantese. No, la mia risposta non dimostra proprio nulla; è ovvio che la questione è complicata, è ovvio che si può ragionare delle radici, dei rami, della corteccia, delle foglie, dei fiori, e del puzzo della questione.
La cosa è doverosamente necess...aria.
Non sono uno che "ama" i sindacati, ne possiamo "ridurre" la questione al comportamento degenere di un solo individuo.
Però, questo non vuol dire, che per un attimo non si possa soffermarci proprio su questo.
Ho "apprezzato", anzi "amato" Cipputi anche questa volta (nelle sue parole, non fraintendiamo, niente carnezzerie), perché con la leggerezza calviniana (e solo calviniana) della sua affermazione c'è una delle verità della questione.
Marchionnè è evidentemente uno che ha l'intenzione, non tanto velata, di cambiare il sistema di contrattazione in Italia al ribasso; ha colto la palla delle "ansie da crisi", ha colto la sfilacciatura annosa del sistema sindacale, ha colto il momento debole della politica italiana per calcare la mano...sia a livello di confindustria che sindacale.
Ha voluto "sdoganare" (eh...quante volte ho usato questa parola negli ultimi dieci anni) un modus operandi che, in Italia, molti industriali...pardon...finanzieri (che questi l'industria non sanno cosa sia) agognavano ma che non aveva la forza di proporre.
Ridurre la riflessione attorno a Marchionne (eliminando per un attimo-istante le altre borre di questa questione) nella frase "Marchionne è un figlio di troia" vuol dire esprimere la questio in un pensiero che non ha in se la superstizione della comprensione, che passa oltre, che passa sotto.
E' stato il mio primo pensiero, anche quello di mio padre (con 2o anni di linea ed altrettanti di taglio di bosco alle spalle...che litigò con mia madre quando non volle accettare di andare a lavorare in fiat a mirafiori), quello di mio nonno, del mio vicino Gabor, di molti amici "letterati" e di altrettanti analfabeti.
Nella frase di Cipputi non ho visto una semplificazione sul piano dei contenuti, piuttosto sul piano del linguaggio.
Sarebbe come dire che la pernacchia di Totò o l'uscita di Fantozzi sulla corazzata "potionchi" siano "semplificazioni".
Dovremmo reimparare, al contrario, che qualche volta un rutto è la giusta risposta.
Scusatemi...ovviamente...mi son dilungato; le "misure" di facebook non sono per me.

2 commenti:

il trasformista ha detto...

la fabbrica non è la democrazia perfetta ma un luogo dove ancora vige la legge del piu' forte. Chi e' il + forte in fabbrica quando fuori la disoccupazione e' oltre il 10 %?

L'hanno chiamato referendum ma in realtà era un ricatto.

Io vi chiedo: se i lavoratori avessero potuto scegliere tra il si -ok al nuovo contratto- e il no -resta tutto come prima - che cosa avrebbero votato??

Cipputi ha detto...

eh caro mio, tu dici cose troppo facili da capire.
Bisogna rendere tutto più fumoso, in modo che tutto sia giustificabile...