lunedì 26 aprile 2010

Angela Favolosa Cubista

Angela Favolosa Cubista è una signora di oltre 60 anni di Catania. L'appellativo deriva dalla sua abitudine di andare a ballare in discoteca. Ma non in una discoteca adatta alla sua età. Proprio in discoteca a ballare l'house e la tecno, vestita con abitini succinti e brillanti da cubista, e una bionda chioma ossigenata. Questa sua stramba passione e la sua parlata sgrammaticata, degna del camilleriano Catarella, espressa in un forte accento catanese, l'hanno resa un personaggio pubblico. Si moltiplicano i passaggi tv, tra cui recentemente una partecipazione al nuovo programma di talent scout di Maria De Filippi e Gerry Scotti.
Angela sorridente racconta che ama la musica "aus" e la "tecnico", e che quando va a ballare col nipote di Novara non ce ne fa fare "malafigura". Ripete sempre però davanti alle telecamere che non fa uso di droga e di "alcolo". Tutto questo tra le risate piene di compatimento del pubblico.
Sentendo Angela in tv, davanti ai mostri divoratori di umanità per eccellenza, come appunto la De Filippi, la mia prima reazione è stata quella di fastidio per il solito cinismo televisivo: si prende una persona sui generis dalla provincia, la si porta davanti alle telecamere, e la si trasforma in un fenomeno da baraccone. Si ride di lei, mantenendo però l'abilità nel farle credere di stare ridendo con lei. E in questo c'è molta crudeltà.

Poi ho pensato anche alla famosa distinzione tra comico e umorismo di Pirandello: la vecchia signora truccata come una giovane donna fa ridere per l'avvertimento del contrasto (comico). Ma poi a ben pensarci si percepisce la malinconia che c'è dietro il non arrendersi alla vecchiaia, e questa consapevolezza ulteriore porta a una reazione umoristica.
Angela favolosa cubista scatena nel pubblico scafato di oggi entrambe le reazioni. Scherno e bonario sorriso.
Allora me ne sto lì che faccio queste mie riflessioni, quando sul finir della presentazione che Angela fa di se stessa, la vecchia cubista mi spiazza: spiega che adesso ha voglia soltanto di divertirsi perchè la sua vita è stata molto dura. separata da trent'anni e poi vedova, si è dovuta sposare all'età di 12 anni (Ma era Italia, o ancora Africa?), e nella vita di sofferenze ne ha dovute sopportare. Quindi ora che è sola, se la gode.
Quale parola mi viene in mente? Leggerezza. Una parola splendida, troppe volte degradata a insulto. Leggero è il ragazzo che pensa solo al pallone, leggera la ragazza che pensa solo ai vestiti e alla disco, appunto.
Ci si dimentica spesso all'opportunità di un'altro tipo di leggerezza: quella che si conquista dopo una lunga traversata. E questo è un dono che ci si fa, forse il migliore possibile.
Angela favolosa cubista ha fatto quello che in fondo tutti noi vorremmo. Quante volte ci è capitato in stanche sere d'impasse di raccontarci a vicenda di come è ingiusta la vita, che ti diverti quando sei bambino e non ti rendi conto del valoro che ha, e poi più cresci e più ti avvicini alla morte e più tutto diventa opaco.
"Come sarebbe bello essere adulti prima, e poi tornare bambini, e pensare solo a divertirsi".
Angela Favolosa Cubista l'ha fatto. Alla faccia di Maria De Filippi e della sua personale declinazione dell'umorismo pirandelliano.

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