martedì 25 maggio 2010

Il favoloso fango di Lucy o il fangoso mondo di Lucy?




Tutte le donne ragionevoli scoprono prima o poi che esiste un punto di rottura con il passato, in pratica diventano consapevoli dell'esistenza di un punto di non ritorno. Io ho avuto la fortuna di un’illuminazione divina che segnerà per sempre il mio percorso di vita in tal senso.
Anch’io come tante donne che entrano nei trenta ho dovuto affrontare l’annoso tema del rimanere in forma, combattuta tra l’immaginario collettivo maschilista della femmina, la stagnante influenza pubblicitaria, la consapevolezza di me stessa come essere intelligibile e la maledetta prova costume.
Una mattina come tante nel bagno della mia dimora ho deciso che dovevo dedicarmi alla cura del mio corpo con trattamenti vari e doccia rilassante. Ricordo di aver messo da parte dei campioni dell’erboristeria e me li ritrovo tra le mani pronti all’uso; con mani inesperte mi inoltro al magico mondo dei fanghi d'alghe Guam, mitici fanghi utili per cellulite, ritenzione idrica e altri miliardi di problemi femminili!!! Leggo con attenzione le istruzioni: spalmare abbondantemente il fango sulla parte interessata, ricoprire con pellicola e lasciare agire per 45 minuti.
Spalmo quella materia marrone e puzzolente sulle gambe e mi accingo ad avvolgere un paio di strati di pellicola trasparente da cucina. Avverto un forte prurito ma come una guerriera manga resisto, certa dei benefici dell’intervento. Pochi minuti dopo ad operazione terminata, mi ritrovo seduta sul water un po’ disorientata con due salsicciotti pronti per il freezer e davanti a me il pc posizionato sulla lavatrice, perché questo contraddistingue la donna moderna…in bagno sul cesso con le cosce avvolte dal Domopak ma con il pc acceso a smanettare sul web! Che immagine…indelebile nella mia mente.
Mi piace pensare che Dio mi mandò l’orticaria proprio per farmi ragionare, tolsi la pellicola che avevo lasciato solo venti minuti e mi buttai sotto la doccia convinta che togliendo il fango avrei eliminato quell’immagine riflessa nello specchio.
In quel contenitore di fango c’era tutta l’essenza dell’emancipazione femminile.

ps: Ho deciso che me ne frego di come starò in bikini e degli occhi tumefatti di coloro che mi vedranno un po’ in carne. Ovviamente tutto questo avverrà dopo che avrò finito la mia crema anticellulite  modellante con formula a freddo, ma giuro quando l’ho presa non sapevo che ad ogni applicazione sarei stata catapultata con violenza al polo nord. Ma questo nella prossima puntata.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Vogliamo più Lucyinthesky e meno Brad e Cipputi.

Podere alle donne!
ma anche appartamento in centro.

e citando i giovani calabresi..

"E adesso sputtanateci tutti"

(anonimo femminista)

bradiponevrotico ha detto...

una volta mi hanno spalmato la crema anti-cellulite sulla mia (invisibile..) pancia: è stata un'esperienza che non auguro neanche ad un ausiliare del traffico (o a Pupo)

Anonimo ha detto...

MITICA LUCY!

mae` ha detto...

a me invece m hai straincuriosita!!! sto uscendo.. ho l erboristeria nella via...!!! ma vafank...! cchiù cellulite pi tutti..!!!!!