La linea gotica oggi attraversa la terra santa, e ci chiede di scegliere una parte.
La repressione israeliana è così brutale e disumana che non ci sono "se" e "ma" e "però" che reggano.
In certi momenti, non schierarsi significa stare dalla parte del più prepotente.

2 commenti:
ok!
anch`ío sono dalla parte dei palestinesi, ma in questo cartello si vede un uomo mascherato con una fionda in mano.
non voglio sindacare sul diritto che hanno i popoli di difendersi davanti a una aggressione, ma se si tratta di una manifestazione per la pace non dovremmo portarci le pietre appresso, anche se non sono le armi sofisticate che usano gli israeliani
si, neanche a me è piaciuta l'immagine dell'uomo con la fionda. Avrei preferito che non ci fosse...
IN ogni caso non lo ritengo un motivo per disertare una grande manifestazione.
Così come trovo veramente idioti i titoloni di giornali come Repubblica che il giorno dopo le manifestazioni per la Palestina scrivono "Bruciate le bandiere israeliane".
E' la stessa strategia dai tempi di Genova. Se 100mila persone sfilano pacificamente la cosa fa meno notizia di 10 persone che fanno un gesto criticabile e/o scellerato.
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